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Archivio di luglio, 2009

google pagerank

Abbiamo già parlato del metodo principale utilizzato da Google per assegnare il Page Rank ad una pagina Web e abbiamo visto che l’algoritmo si basa per lo più sulla quantità e la qualità dei backlinks che rimandano alle nostre pagine. Ciò vuol dire che più siti internet parlano di noi inserendo link indirizzati alle nostre pagine e più Google ci assegnerà un punteggio elevato nella graduatoria.

L’utilizzo dei Meta Tag destinati a dare informazioni ai motori di ricerca non è sufficiente a posizionare il nostro sito in alto nella graduatoria, anzi, l’uso smodato di alcuni Meta Tag, soprattutto il “keywords” di cui molti hanno abusato, ha convinto i più importanti motori di ricerca tra i quali anche Google, ad ignorare quasi completamente questo Meta Tag.

Molti SEO con grande esperienza spesso nei loro corsi o manuali neanche ne parlano dei Meta Tag, perchè considerato ormai un elemento ininfluente. A mio avviso però è necessario parlare dell’importanza di almeno uno di questi: il Tag <title>…</title> In questo Tag inseriamo appunto il titolo che vogliamo dare alla nostra pagina. Gli spider di Google verificano l’attinenza delle parole chiavi contenute nel Tag confrontandole con il contenuto della pagina e lo utilizzano per collocare la pagina nelle categorie di ricerca degli utenti.

Grazie all’utilizzo corretto di questo Tag possiamo avere un ulteriore vantaggio sulla nostra concorrenza che non ne conosce la reale importanza. Vediamo dunque come utilizzare nel modo corretto il Tag <title>…</title>:

  • Google nei sui risultati di ricerca stampa circa 60/70 caratteri contenuti nel Tag, il W3C consiglia una lunghezza massima di 80 caratteri, quindi in base a questi parametri il nostro <title> avrà una lunghezza variabile che va da un minimo di 60 a un massimo di 80 caratteri.
  • Nella creazione del <title> inseriamo parole chiavi ricercate, anche se il risultato finale non ha proprio un senso compiuto non importa (Es. <title>Primi in google pagerank posizionamento sui motori di ricerca</title>), l’importante è che siano inerenti al tema della nostra pagina.
  • Prendiamoci il tempo necessario per impostare il Tag <title>. Io a volte utilizzo anche lo strumento di Google AdWords per le parole chiave che permette di vedere il volume di ricerca mensile per una determinata parole chiave o gruppi di parole. Lo trovi a questo link: https://adwords.google.it/select/KeywordToolExternal

Ecco, utilizzando questi semplici consigli nell’ottimizzazione delle vostre pagine, potete ottenere degli ulteriori miglioramenti nel posizionamento nei motori di ricerca.

pos vs paypal

Dopo la comparsa dei miei articoli su come accetare pagamenti online con carte di credito ho ricevuto alcune richieste da persone che intendevano sfruttare PayPal anche per servizi offline. In particolare circa un mese fa mi ha contattato una ragazza che aveva aperto da poco un Bed & Breakfast nel Sud Italia.

Ciò che ha spinto la ragazza a contattarmi per chiedermi informazioni a riguardo, sono state le richieste di clienti soprattutto esteri, che chiedevano di pagare la prenotazione con carta di credito. Non avendo ancora la possibilità di farlo si è vista costretta a rifiutare molte prenotazioni.

La titolare del B&B non era molto propensa nel voler installare un POS, in questo caso avrebbe dovuto pagare l’affitto del terminale, naturalmente una percentuale sugli incassi e avrebbe dovuto effettuare transazioni via telefono; insomma doveva andare incontro ad una serie di cose che avrebbe evitato volentieri.

Quindi mi chiese inizialmente se con PayPal c’era un modo di accetare pagamenti con carte di credito con tariffe variabili da cliente a cliente, senza dover necessariamente installare il terminale POS. Ci pensai un attimo e poi gli risposi che un modo c’era, ed è anche semplice.

PayPal si occupa fondamentalmente di pagamenti online. Attivando un conto ‘Premier’ (per privati) o ‘Business’ (per aziende o liberi professionisti) ci permette di ricevere pagamenti anche con carte di credito per prodotti o servizi. Il pagamento avviene online in maniera automatica perchè il tutto è gestito dal software presente su PayPal che fa da intermediario e trattiene una percentuale da ogni pagamento che si riceve.

Nel caso specifico del B&B ho semplicemente consigliato alla titolare di utilizzare la funzione ‘Richiedi Pagamentocon la quale si può inviare tramite PayPal ai clienti di qualsiasi parte del mondo, una email con l’importo da pagare. I clienti cliccano sul link presente nella email e vengono indirizzati al sito di PayPal dove potranno effettuare un pagamento su server sicuro.

Quindi ora la ragazza del Bed & Breakfast per far pagare i suoi clienti con carta di credito richiede solo l’indirizzo email, al resto ci pensa PayPal. Questo sistema naturalmente non è adottabile in tutte le circostanze, ma ci fa capire che spesso si è portati ad utilizzare il sistema che usano tutti solo perchè non se ne conoscono altri e si pensa che quello sia l’unico possibile.

Ci sono aziende italiane che offrono sistemi chiamati appunto POS Virtuali che permettono di effettuare transazioni online con carte di credito, una di queste ad esempio sono le Poste Italiane ed anche il recente IWSmile. Al momento sembrano essere le migliori alternative a PayPal, ma non conoscendole e non avendole testate personalmente non mi sbilancio.

modellamento

A scuola ci è stato insegnato che copiare dal nostro compagno è sbagliato, ma nella vita e soprattutto nel Business questa è in assoluto la strategia più utilizzata. Sono pochi coloro che hanno l’idea originale alla quale nessuno ha ancora pensato, tutti gli altri seguono la scia di quei pochi pionieri che aprono la strada con nuove idee e invenzioni.

Quella del Modello è una strategia di Business adottata da tutti praticamente, anche da chi  non lo vuole ammetere. Nella PNL (Programmazione Neuro Linguistica) viene chiamata Tecnica del Modellamento, cioè modellare una strategia sulla base di un’altra già avviata.

Le strategie non si possono brevettare, chiunque può adottare la strategia di un altro, anzi, non è poi cosi raro che chi adotta una strategia ha anche più successo di chi l’ha ideata, perchè magari ha alcune capacità che l’altro non possiede.

Per farvi un esempio pratico di Modellamento vi cito una breve storia che riguarda Kell Ryan, che altro non è che il fondatore della Ryanair, la prima compagnia europea ad utilizzare la strategia dei voli Low Cost (basso costo).

Qualche hanno fa la Ryanair stava attraversando un periodo di crisi, cosi Kell Ryan decise che doveva trovare una strategia che potesse risollevare la sua compagnia. E che cosa fece per fare ciò? Si mise seduto a spremersi le meningi? Bè, forse anche quello, ma la cosa più importante che fece per trovare una nuova idea fu quella di partire per gli Stati Uniti per apprendere le strategie adottate dalle compagnie che avevano più successo. Una di queste fu quella dei voli Low Cost che Kell Ryan decise di importare in Europa adattandola poi con successo alla sua azienda.

A quanto ne so oggi la Ryanair è la compagnia di voli Low Cost più importante d’Europa e non sono poche le compagnie che in seguito hanno adottato a loro volta questa strategia dopo che Kell Ryan la importò in Europa per primo.

La Tecnica del Modellamento è un opportunità straordinaria per avere successo e sarebbe stupido non approfittarne. La maggior parte delle persone di successo hanno passato parecchio tempo ad osservare e ’spiare’ altri che già avevano raggiunto ottimi risultati, per apprendere e ‘rubare’ le loro strategie, abilità, tecniche ecc. La storia di Kell Ryan è un esempio perfetto ma ce ne sono a migliaia.

Le persone che hanno davvero l’idea originale sono veramente poche, questo ve lo posso assicurare. Quindi in definitiva io credo che nella creazione di un Business di successo, sia assolutamente consigliabile adottare la Tecnica del Modellamento e imparare quindi le strategie di chi ha più successo provando a metterle in atto nel nostro Business.

Con questo non voglio dire che non si possono avere idee nuove, anzi ben vengano! Ma non vi sto neanche a contare quante volte ho pensato ad un idea che credevo essere nuova e poi quando iniziavo a fare ricerche a riguardo scoprivo che non solo non era nuova ma che magari nel frattempo era pure passata di moda!

sdk iphone

Nel mio recente articolo “Diventare ricchi sviluppando applicazioni per l’ iPhone…“  ho parlato di come molte persone nel mondo siano riuscite a creare un vero e proprio Business milionario sviluppando semplici applicazioni per iPhone.

Abbiamo visto che per sviluppare tali applicazioni abbiamo bisogno di un Computer Mac e dell’attuale versione 3.0 del software iPhone SDK. Tale versione è a pagamento ed è l’unica che permette di creare, testare e caricare sullo store di Apple le nostre creazioni direttamente dal nostro Computer Mac.

Esiste anche una versione gratuita di SDK che permette di fare pratica nella creazione delle applicazioni ma non di caricarle e quindi di venderle o regalarle attraverso lo Store di Apple.

Il punto cruciale non è tanto capire se sia possibile o meno creare una fonte di guadagno con le applicazioni di iPhone, questo lo abbiamo già confermato; piuttosto comprendere innanzitutto che bisogna necessariamente avere  un Mac (scordatevi di trovare un software per Windows come SDK) e che senza una base di programmazione diventa un impresa alquanto proibitiva.

Per chi vuole approfondire il discorso e imparare ad utilizzare l’SDK per iniziare a creare le sue prime applicazioni, consiglio un corso in PDF ricco di informazioni preziose che raggruppa una serie di tutorial che vi porteranno passo passo alla creazione delle vostre prime applicazioni per iPhone.

tutorial corso SDK

Questo corso vuole essere un aiuto per chi si affaccia per la prima volta su questo mondo, oppure per chi vuole ampliare le proprie conoscenze. Si inizia dal classicissimo ‘HelloWorld’, esaminando poi i componenti principali, per arrivare alla gestione delle tabelle e dei file XML.

Il corso ha un prezzo di soli 3.00 €, e può essere acquistato tramite donazione PayPal. È disponibile una preview gratuita del libro, che contiene le prime venti pagine che spiegano come creare la prima semplice applicazione per iPhone con SDK.

LINK DOWNLOAD: Scarica Gratis le prime 20 pagine del corso in PDF

LINK UFFICIALE: Vai alla pagina ufficiale del corso in PDF