
L’ iPhone è il telefono cellulare che forse più di tutti ha fatto parlare di se. Il suo innovativo sistema di Touch Screen con accelerometro incorporato che riconosce il cambio di inclinazione del telefono al minimo movimento, lo ha reso l’oggetto del desiderio di tutti i “cellulare-dipendenti”.
L’iPhone, come molti di voi sanno, ha al suo interno un vero e proprio sistema operativo sviluppato dalla Apple che permette di installare diverse applicazioni. La cosa bella è che Steve Jobs, il fondatore della Apple, ha permesso a chiunque di sviluppare applicazioni per l’ iPhone e di venderle o regalarle attraverso lo Store di Apple.
Cosa succede quando uno sviluppatore crea una semplicissima applicazione per iPhone che piace alla gente e la vende sullo Store di Apple? E’ molto semplice, diventa matematicamente ricco! Pensate che esagero? Allora leggete gli esempi che vi riporto di seguito:
L’applicazione più venduta nel 2008 si chiama Koi Pond e non fa altro che simulare un acquario sullo schermo del iPhone. Quando si passa il dito sul Touch Screen i pesciolini scappano in tutte le direzioni. Lo sviluppatore si chiama Brandon Bogle e la sua inutile ma simpatica creazione che vende a 0,79 dollari, gli ha fruttato nei primi 6 mesi di lancio 5 milioni di dollari! Chi è Brandon Bogle? Un genio? Il programmatore più bravo del mondo? No, era un semplice un impiegato che dopo essersi ripreso dallo svenimento dopo aver visto gli incassi della sua stronz… emmmm… creazione inutile ma simpatica, ha dato le dimissioni al volo dal suo posto in ufficio e ha iniziato a fare il programmatore a tempo pieno.
Joel Comm è un altro sviluppatore che attualmente guadagna circa 10,000 dollari al giorno grazie alla sua idea geniale. In questo caso però devo ammettere che la sua applicazione è davvero utile: si chiama iFart e pensate che rende in grado l’iPhone di scoreggiare con diversi livelli d’intensità! Varrebbe la pena di comprare l’iPhone solo per questo, sto scherzando naturalmente
L’applicazione del momento si chiama Ocarina e trasforma l’ iPhone in un ocarina appunto, che per chi non lo sapesse è uno strumento a fiato che potrebbe avvicinarsi al flauto. Sullo schermo appaiono i buchi per le dita e soffiando nel microfono sentiremo uscire il suono. Il suo sviluppatore si chiama Ge Wang e grazie agli incassi della sua creazione ha da poco fondato una Software House che ha chiamato Smule.
Un caso italiano degno di nota è senz’altro quello di Maurizio Zilli che ha creato un’applicazione che permette di ricevere in diretta le notizie della BBC. In un intervista a Panorama Maurizio rivela:
“Incasso tra i 100 e i 1.000 euro al giorno e il mio programma è gratuito. Chi lo scarica non paga niente. I ricavi mi arrivano dalla pubblicità che ricevo da Google”
Per sviluppare un applicazione per iPhone non bisogna essere programmatori professionisti, certo sarebbe meglio ma non è necessario, infatti la Apple ha messo a disposizione un kit di sviluppo che permette di creare applicazioni per l’ iPhone. Si chiama SDK e lo trovate al seguente link: http://developer.apple.com/iphone/program/download.html a questo link trovate la versione gratuita scaricabile previa registrazione che permette di creare le applicazioni ma non di caricarle sul Apple Store.
Invece con la versione 3.0 a pagamento che trovate a questo link: http://developer.apple.com/iphone/program/sdk/inapppurchase.html potete caricare le vostre creazioni sullo Store con la possibilità di venderle e ricavare il 70% dei profitti per voi. Per utilizzare la versione 3.0 del SDK bisogna pagare una quota che va da 99 dollari l’anno per la versione Standard Program ai 299 dollari l’anno per la versione Enterprise Program; quest’ultima è rivolta soprattutto alle aziende.
In tutte e due le versioni viene fornito anche un sistema che simula sul desktop un iPhone virtuale, sul quale possiamo testare in anteprima tutte le nostre creazioni, senza neanche bisogno quindi di avere per forza l’ iPhone.
L’ambiente di sviluppo è Cocoa, già ben noto a chi ha avuto modo di usare gli strumenti di sviluppo di Apple. ATTENZIONE: per usare l’ SDK occorre avere un Mac con Leopard installato. Non funziona ne su Windows ne su Mac con sistema operativi antecedenti.
Personalmente non credo che ci sia altro da sapere sulla questione, ultimamente in Italia stanno saltando fuori dei corsi anche molto costosi che promettono di insegnare a creare applicazioni di successo per iPhone, a fare soldi con l’ iPhone ecc. ecc. Se volete avventurarvi nella giungla degli sviluppatori iPhone i punti chiave che dovete sapere sono i seguenti:
- Per sviluppare un applicazione per iPhone devi avere un Mac con Leopard installato e se non ce l’hai te lo devi comprare!
- Una volta che hai il Mac devi scaricare la versione 3.0 di SDK che ti permette di caricare le tue applicazioni sullo Store di Apple e quindi di venderle. Inizialmente puoi fare pratica scaricando la versione gratuita di SDK che ad oggi è la 2.2
- Se non sei pratico di Mac, non hai idea di cosa sia Cocoa e non sei un programmatore, allora sappi che non sarà poi cosi semplice sviluppare un’ applicazione per iPhone e che probabilmente dovrai dedicare molto tempo ed energie allo studio degli ambienti di sviluppo prima di sfornare la tua prima creazione.
- Riflettere sul fatto che le applicazioni che hanno riscosso più successo, il più delle volte si sono rivelate essere anche le più inutili e che avevano sempre ingredienti stravaganti, strani, ironici e scherzosi.
- Tenere da conto che oggi il mercato delle applicazioni per iPhone si è ingigantito a dismisura e, anche se in questo caso per parlare di mercato saturo ce ne vuole, sappi che la tua sarà solo una delle migliaia disponibili nello Store di Apple e che potrebbe addirittura passare inosservata.
Quindi in definitiva diventare ricchi sviluppando applicazioni per l’ iPhone, o comunque avere un bel reddito automatico che ci arriva dritto dritto dallo zio Jobs
è possibile ma non è cosi immediato, anzi, se non avete un Mac e se non sapete nulla di programmazione: o vi mettete sotto a studiare seriamente e vi fate venire qualche bella idea creativa oppure è meglio che lasciate perdere e vi dedicate a qualcos’altro.
Se poi siete tra gli utenti Mac, allora potete provare a scaricarvi la versione gratuita di SDK e vedere un po che succede